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La triste storia di Ferrandello e Sfincionello II – La Vendetta

30/01/2012

L’articolo che abbiamo pubblicato qualche giorno fa, dal titolo “La triste storia di Ferrandello e Sfincionello” ha causato diverse reazioni, alcune prevedibili, altre molto meno.

Eravamo davvero convinti che il pezzo fosse abbastanza chiaro, sia nella sua parte satirica, che nelle conclusioni più “ politiche”, e questo ci era confermato dall’entusiasmo e dai complimenti dei nostri lettori (tranne alcuni supporter ferrandelliani un po’ esagitati che ci hanno aggredito verbalmente, raramente con argomentazioni che andassero oltre la rabbia).

Ma, evidentemente, non tutti sono avvezzi all’ironia e alle sue forme lessicali. Così  mercoledì sera ci siamo ritrovati con una diffida inviata dagli avvocati di Fabrizio Ferrandelli che ci chiede di censurare alcune parti del nostro articolo. In particolare il capogruppo al comune di Idv si sente offeso da due passaggi, che, a questo punto, riteniamo doveroso spiegare in modo assolutamente inequivocabile.

Il primo passaggio incriminato dice esattamente così:

<<Ma non avevano camminato nemmeno per dieci minuti che tante altre piccole creature erano sbucate fuori dai cespugli e avevano iniziato, felici e festanti, a saltellare intorno a loro. “Chi sono questi?- chiese allora Ferrandello- Mi avevi detto che saremmo stati soli!” “Tutti amici soli soletti come noi- rise Sfincionello- non vorrai mica lasciarli nel bosco? Te li presento: Lumiante, Raffaello, Udicino, e Futuronzolo!” “Scusa- chiese allora Ferrandello- e quell’ultimo laggiù che si tiene  distanza? “ Mafiosello, un tipo timido- concluse Sfincinello- preferisce stare in disparte, non ama  molto che si parli di lui.”>>

In queste parole gli avvocati di Ferrandelli riscontrano l’accusa di vicinanza tra il consigliere comunale e ambienti mafiosi. A questo punto sono necessarie due precisazioni:

  1. Mai ci verrebbe in mente di affermare che Fabrizio Ferrandelli, o Antonello Cracolici, abbiano (o abbiano avuto) rapporti con Cosa Nostra. Nell’articolo non si trova traccia di questa affermazione.

  2. La satira per sua natura tende all’esagerazione, ad usare un’iperbole, per spiegare o raccontare un’altra cosa. Quella di mafiosello è una battuta. Ma è una battuta essenziale nel racconto perchè dice ( e a scanso di equivoci lo avevamo precisato successivamenrte nello stesso articolo) che nel cosidetto terzo polo ci sono forze politiche con al loro interno personaggi non del tutto limpidi, che, bene che vada, sono stati vicini a  Cuffaro (in carcere per una condanna definitiva) e a Saverio Romano (sul cui capo gravano pesanti accuse), ma soprattutto portatori di un modo di fare politica clientelare e decisamente poco trasparente.

Si può forse negare questa affermazione?

Quindi chiaro che nel gioco delle parti, un po’ a distanza e trattato con l’indifferenza dimostrata da chi ha scelto la strada dell’accordo con quelle forze politiche verso questo problema, ci sta anche Mafiosello. Il quale però non si incontra con Ferrandello e nemmeno con Sfincionello. E’ solo una presenza più misteriosa che altro.

Il secondo passaggio che ci viene chiesto di censurare è il seguente:

<<Ora su Fabrizio Ferrandelli si è detto tutto e il contrario di tutto. C’è chi lo osanna e lo vede come la chiave del cambiamento, e chi invece, sommessamente lo accusa di rapporti sospetti col centrodestra al fine di ottenere, ad esempio, finanziamenti per le sue associazioni.>>

Anche qui bisogna precisare due cose:

  1. Se uno utilizza le parole “alcuni dicono che” non sta mica affermando che questa cosa sia vera. Sta solo affermando che qualcuno lo dice. E nel descrivere il personaggio ci sembrava doveroso raccontare questo dettaglio, lasciandolo però ben intendere come diceria.

  2. Abbiamo evidentemente anche scritto “c’è chi lo osanna e lo vede come la chiave del cambiamento”. Perchè Ferrandelli si è offeso per la seconda affermazione e non si è congratulato per la prima? Se diciamo di uno: “si dice che sia bravissimo, ma qualcuno dice che non sia vero”, stiamo dicendo che è bravo o che non è bravo? Nulla di tutto ciò, stiamo riportando opinioni raccolte senza esprimere giudizi.

Alla luce di tutto questo ci chiediamo se in questo momento di particolare tensione politica forse non ci sia tutta la lucidità necessaria da parte di tutti per capire un pezzo giornalistico che, senza dubbio, attacca duramente (ma legittimamente) una posizione ritenuta sbagliata, ma che allo stesso tempo non stava, nemmeno tecnicamente dal punto di vista della sintassi, offendendo nessuno.

Crediamo insomma che si sia sollevato un polverone sul nulla. Ma un dubbio ci assale: non è che in questo Paese siamo talmente contagiati dal berlusconismo che iniziamo a comportarci tutti un po’ come i berluscones? Ovvero, invece di entrare nel merito delle questioni che vengono poste, si attacca chi le pone, gli si fanno le pulci, si cerca di intimorirlo, e si cerca di spostare l’attenzione dal fatto in sé a tutt’altro.

Intanto le questioni politiche poste nel nostro articolo restano tutte in piedi e sono state riproposte, spesso anche utilizzando argomenti molto simili ai nostri (vedi Cavadi che su Repubblica ripropone lo schema fiabesco utilizzando questa volta Pinocchio in mezzo al gatto e la volpe, e le ultime dichiarazioni di Rita Borsellino sul perchè c’è una linea di confine che alcune forze politiche, inclusa la nostra, non hanno alcuna intenzione di varcare). Ha un bel da fare Ferrandelli a dire che non conosce Lombardo. Le dichiarazioni di Lumia (“Ci stiamo concentrando su Ferrandelli [...] il terzo polo è pronto a sostenerlo”) svelano quello che è ormai il segreto di Pulcinella. Forse il terzo polo non andrà a votare alle primarie. Forse strategicamente potrebbero perfino presentare una propria candidatura al primo turno, ma l’opzione politica di stare dalla parte dei filogovernativi del Pd è una scelta chiara e netta, che solo chi non mastica nemmeno l’abc della politica può non capire.

E allora, per dimostrarci che ci sbagliamo, Ferrandelli avrebbe un solo modo. Piuttosto che dire che non ha contatti col terzo polo e che non gli interessa averli, dichiari ufficialmente che con queste forze politiche non si alleerà mai, perchè sono un danno per la città di Palermo e per tutta la Sicilia, e perchè sono distanti anni luce dalle modalità di fare politica di chi vuole cambiare questa terra. E aggiunga che il Pd farebbe bene a fare cadere il governo Lombardo. Se questa sarà la sua posizione politica ufficiale saremo lieti di dire che abbiamo sbagliato.

Ciò detto,  precisiamo che ci dispiace che qualcuno si sia offeso, ma che non abbiamo nulla di cui scusarci per tutte le ragioni che abbiamo appena espresso. E aggiungiamo che non abbiamo intenzione alcuna di censurare il nostro articolo.Piuttosto ci sembra doveroso offrire  uno spazio a Fabrizio Ferrandelli sul nostro blog, se mai volesse replicare con un intervento diretto. Saremo lieti di ospitarlo, perchè crediamo nel confronto politico. Anche duro.

Infine una nota di colore che serve anche ad evidenziare la differenza tra l’attacco politico e la diffamazione. Vi sfidiamo ad indovinare chi si è rivolto a chi vi scrive definendolo così: “Coglioncello, nullafacente, ignorante, mezzo idiota, cretino che scrive castronate ( la raffinata intellettuale non sa che si dice “castronerie”), uno scemo che dovrebbe essere isolato perchè fa danni”.

Se non ci siete arrivati ve lo diciamo noi: si tratta di lady Maria Fasolo in Cracolici, moglie del capogruppo all’Ars del Partito Democratico, che nella sua bacheca Facebook, quindi in luogo accessibile a migliaia di persone, ha usato questo simpatico linguaggio. Questa è senza dubbio una diffamazione degna di denuncia penale, e, se ci si volesse costituire parte civile, si potrebbe chiedere alla signora una simpatica barca di soldi.

Ma noi non abbiamo intenzione di denunciare nessuno. Noi la lotta politica la facciamo con la forza delle nostre idee, anche e soprattutto contro chi usa questi mezzi per screditare chiunque muova critiche al comandante supremo. No, noi non diffidiamo e non quereliamo. Ma riteniamo giusto che anche voi sappiate che tipo di esseri umani siano questi che ci governano, e che vorrebbero continuare a farlo. Noi proveremo ad impedirglielo, e voi?

 

Otello Piccoli

 

8 commenti Lascia un →
  1. usep permalink
    30/01/2012 18:42

    Non sono mai stato d’accordo con Otello Piccoli e su chi la pensa come lui su quasi nulla (magari proprio in questo caso due o tre cose le condivido…).
    Proprio per questo esorto Otello e chi la pensa come lui a continuare così. La satira è sacra, era accettata e difesa dai potenti anche in periodi considerati ufficialmente più bui del nostro. Consigliere Ferrandelli, la vogliamo accendere questa luce o no?

    p.s. Lady Fasolo, senza parole, senza speranza…

  2. Fabrizio permalink
    31/01/2012 14:42

    Su Repubblica di oggi c’è un’intervista a Cracolici che lo stesso capogruppo all’Ars non ha esitato a pubblicare sul suo sito. Fra le ultime battute troviamo una frase parecchio interessante:
    «La Borsellino [...] aveva detto che si sarebbe candidata solo con le primarie. Ora non le piacciono più perché abbiamo candidato Ferrandelli?»

    Sarebbe dimostrazione di chiarezza nei confronti dell’elettorato (che in politica, a mio avviso, rappresenta la priorità assoluta) una secca smentita da parte di Ferrandelli, visto che continua a dirsi il candidato di una lista civica.

    Ma qualcosa mi dice che questa smentita non arriverà mai…

  3. Maurizio L. permalink
    01/02/2012 15:15

    mitico Otello, novello Andersen…mi hai fatto fare 4 risate (amare) . saluti. Maurizio

  4. boris permalink
    01/02/2012 15:43

    ” Noi la lotta politica la facciamo con la forza delle nostre idee, anche e soprattutto contro chi usa questi mezzi per screditare chiunque muova critiche al comandante supremo. No, noi non diffidiamo e non quereliamo. Ma riteniamo giusto che anche voi sappiate che tipo di esseri umani siano questi che ci governano, e che vorrebbero continuare a farlo. Noi proveremo ad impedirglielo, e voi?”

    Non sono elettore di nessuno dei due e quindi da persona neutrale posso dire che Lei con fiaba ha usato mezzi per screditare…

  5. Lucaio permalink
    01/02/2012 22:58

    Proprio perché la satira è sacra non c’è bisogno di giustificarsi di niente. Siete troppo Vendoliani per fare satira.

  6. Angelo permalink
    06/02/2012 14:21

    Anch’io sono convinto che il diritto di satira sia sacro, e che vada difeso strenuamente.
    Sebbene sia daccordo con lui nei fatti, colgo però una certa superficialità nell argomentazioni di Otello Piccoli, nel difedersi dagli avvocati di Ferrandelli quando dice: <>
    Niente da dire, tecnicamente è vero. Tuttavia, come si dice: la “calunnia è un venticello…..sotto voce sibillando, va scorrendo, va ronzando, nelle orecchie della gente”. Ripere ciò che si dice, senza dire chi lo dice, non è molto diverso dal dire.
    Allora è forse molto più onesto, e chiaro dire in prima persona, invece che nascondersi dietro le parole di altri.

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  1. Sindaci di nuova generazione e la fiaba di Ferrandello « Palermo blog – Rosalio

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